L’ultima coda velenosa della prima parte del campionato, ci regala un’inaspettata (?) quanto amara sorpresa. Il clima scanzonato e beffardo di fine carnevale non aiuta certo a tenere alta la concentrazione ed anzi è una forte tentazione ad allentare ritmi e tensione emotiva. Pericoli sempre latenti in ogni squadra che primo o poi emergono, più o meno inaspettatamente. Ci cascano anche i n/s giovani diciassettenni (o giù di lì), sbattendo il muso contro … i propri limiti!
Ma procediamo con ordine.
Giovedì 18, appena ricevute le sacre ceneri, e con la forchetta ancora fra le mani partiamo alla volta di Lucera per affrontare la squadra locale, vera Araba Fenice del campionato. Nel girone di andata nessun lucerino varcò la soglia del Pala Pertini: inutile l’attesa, utile ovviamente la vittoria a tavolino per i nostri colori. Poi notizie confuse e frammentarie parlavano di squadra ritirata poi riammessa e, finalmente, abile ed arruolata. Insomma andiamo a Lucera più con curiosità che con lo spirito agonistico adatto per una gara di campionato. E difatti, oltre al bel palazzetto e ad un arbitro desolatamente in attesa di … eventi, alla fine troviamo solo il “simulacro” di una squadra (peraltro anche con qualche ragazzo “fuori quota”), con la quale disputiamo poco più che un allenamento, vincendo comunque sul campo (pur con la forzata assenza di tre n/s giocatori, spettatori e puniti in panchina per i soliti problemi di …spogliatoio) ma con risultato uguale all’andata per irregolare posizione di qualche giocatore.
Il fine settimana ci vede partecipare ad un interessante quadrangolare a Manfredonia dove, in prima giornata, combattiamo a viso aperto contro la squadra ospitante (UNDER 15 d’eccellenza) vera rivelazione del campionato regionale d’eccellenza (1^ a conclusione della prima fase). Bella partita per intensità ed approccio mentale, condotta in vantaggio fino alla fine del terzo quarto per poi cedere al passo atleticamente più saldo dei padroni di casa. La domenica disputiamo, con altrettanta concentrazione, la partita per il terzo e quarto posto, contro la rappresentativa U/15 di FOGGIA, portando a casa la coppa del terzo classificato, con una prestazione sicuramente positiva, anche se con qualche affanno di troppo.
Ma il vero banco di prova è quello che ci attende mercoledì 24 al Pala Pertini contro un altro Manfredonia, che già all’andata ci creò non pochi problemi. Compagine ben allenata da coach CIOCIOLA, allenatore d’esperienza, che usa giocare con una defatigante difesa a zona per tutta la partita. Peraltro i n/s devono fare a meno di un “lungo” (Quaranta si “azzoppa” in allenamento e rimane guardare in panchina) fondamentale per scardinare l’ermetica difesa avversaria. I due coach CARANO-GISSI non nascondono la preoccupazione e richiamano i ragazzi ad una maggiore concentrazione, quasi prevedendo … nubi minacciose all’orizzonte! Tuttavia, nonostante i timori iniziali, la partita sembra avviarsi sul giusto binario: dopo i primi 2 minuti siamo in vantaggio di 7 lunghezze e la squadra sembra non soffrire né l’assenza di QUARANTA né la prevista difesa a zona avversaria. Coach CARANO non crede ai suoi occhi ma alla fine del primo quarto siamo esattamente al doppio degli avversari 22 a 11. Ma non sempre tutto ciò che luccica è oro! E puntuale arriva la conferma già al secondo quarto. I ragazzi cominciano a faticare più del necessario per violare la difesa avversaria e, soprattutto, non riescono più a realizzare da sotto, mentre gli avversari rosicchiano punto dopo punto fino a raggiungere il pareggio (30 a 30) all’intervallo lungo. Ecco arrivate le nubi e sono nubi pesanti, gonfie di grandine e fulmini.
Riprendiamo la partita ma non riprendiamo lucidità e concentrazione. Continuiamo ad avere una bassa percentuale di realizzazione sia da sotto sia da fuori; pochi rimbalzi recuperati sia in difesa che in attacco; subiamo più dell’accettabile il gioco avversario che continua con una difesa a zona che diventa per noi un muro invalicabile. Coach CARANO cerca di mettere ordine con qualche cambio; coach GISSI continua a prendere appunti e osserva preoccupato i numeri che pian piano riempiono i suoi fogli. Giochiamo con sempre più affanno e meno lucidità; soprattutto riemerge uno dei punti di debolezza dei n/s ragazzi: l’illusione di risolvere le situazioni ingarbugliate con le alzate di ingegno “solitarie”! Ora siamo sotto di una decina di lunghezze e così trasciniamo la partita fino agli ultimi 2 minuti. Alla fine, con un ultimo sforzo, riusciamo a portarci a solo 2 lunghezze dagli avversari e mancano 8 secondi alla fine. Minuto, schema per tentare l’aggancio e via. Poi, sul parquet, manca la lucidità necessaria: passaggio sbagliato, palla recuperata dagli avversari e altri 2 punti per il Manfredonia che alla fine vince di 4 lunghezze: 56 a 60.
Partita persa ma utile occasione per tutti per fare il punto e RIPARTIRE. I numeri sono impietosi e fotografano una squadra, certamente in debito di ossigeno e freschezza fisica (complice anche l’ultima settimana molto intensa fra allenamenti e partite), ma con una inaccettabile percentuale di realizzazione sotto canestro (meno del 30%), con pochi rimbalzi recuperati e troppe palle perse. Tuttavia la consapevolezza di questi limiti e la certezza di poter contare su un gruppo unito e solidale, non può che darci maggiore motivazione, per migliorarci e puntare ad obiettivi sempre più SFIDANTI. Ne abbiamo la capacità.
Dobbiamo crederci ed averne il giusto orgoglio!Nella settimana “orribile” segnata dalla doppia sconfitta della prima squadra a Trani e dei ragazzi UNDER 17 non poteva mancare il terzo risultato negativo, rimediato dai ragazzi dell’UNDER 14, sconfitti in casa dalla VIRTUS FOGGIA con il punteggio di 35 a 54. Per fortuna ci pensano i più piccoli a ridarci un po’ di sorriso. Continua infatti la serie positiva dei ragazzi UNDER 13 che si impongono nettamente in casa contro i pari età di EUROBASKET FOGGIA con un netto 82 a 39. In una settimana così grigia questo è un piccolo/grande … raggio di sole! Che sia di buon auspicio per tutti i nostri atleti.