- 3/3/2010 - 13:58
Seconda sconfitta consecutiva per l'Alidaunia Trinitapoli che fra le mura amiche e dopo un overtime esce sconfitta dal confronto con la DLD Taranto.
E' da alcune settimane, esattamente dall'infortunio occorso al capitano Piero Arbore, che la formazione di coach Losito non attraversa (per usare un eufemismo) il suo miglior periodo. Il team dauno veniva da una settimana assai tribolata dopo la brutta sconfitta esterna rimediata a Trani contro l'FBK.
Tutto l'ambiente attendeva un pronto riscatto nel match contro la neopromossa Taranto, ma nonostante l'impegno profuso dai giocatori e dalla guida tecnica e il sostegno del pubblico amico, sul campo ha prevalso, nei momenti topici dell'incontro, la confusione e la paura.
Il Trinitapoli parte bene nel primo quarto, la squadra mostra un buon gioco e cerca di piazzare un break in avvio. Prima Fui poi De Bartolo mettono a segno canestri importanti. Nella seconda parte della frazione sale in cattedra Morel, neoacquisto e vera anima della squadra, che con le sue triple riesce nell'obiettivo di agganciare i padroni di casa nel punteggio. Il Trinitapoli chiude in vantaggio di due lunghezze il tempino grazie ad un pregevole canestro realizzato da Capurso sul suono della sirena.
Il secondo quarto vede un Trinitapoli pimpante che prova l'allungo e, nonostante le numerose palle perse, la compagine del presidente Tommaso Carano raggiunge anche i 13 punti di vantaggio, 32 a 19, prima che il solito Morel riuscisse a ricucire lo strappo. All'intervallo lungo sono solo 6 i punti che dividono le due squadre.
Al rientro dagli spogliatoi la partita si fa più accesa, l'Alidaunia non dà l'impressione di poter far sua la partita in maniera definitiva ma mantiene comunque un margine di 7-8 punti sugli avversari.
Il quarto conclusivo è quello del progressivo recupero del Taranto, le rotazioni limitate determinano una stanchezza visibile negli atleti di casa che mancano di lucidità per contenere il rientro degli ospiti, le triple di Piroddu, di Greco e dell'immancabile Morel conducono al primo vantaggio degli ospiti quando sul cronometro mancano 57 secondi alla sirena. I punti di vantaggio del Taranto diventano 3, ma una tripla allo scadere di Di Lauro fissa il punteggio sul 62 pari e manda le due squadre al supplementare.
Negli ultimi 5 minuti l'ennesima palla persa determina un contropiede che consente al Taranto di portarsi avanti con un possesso di vantaggio che riesce a difendere, nonostante l'uscita di Morel per falli, grazie ai liberi messi a segno dai tarantini. A cinque secondi dalla fine, con gli ospiti in vantaggio di un punto l'attacco di Di Lauro s'infrange su D'Amicis e spumano i sogni di vittoria.
Bravo il Taranto a crederci sino alla fine, ora però occorre, nonostante l'amara sconfitta, subito voltare pagina e provare a non sprecare quanto di buono fatto sino ad oggi, ritrovare l'entusiasmo di qualche settimana fa e provare a recuperare la condizione del girone d'andata.
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